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lunedì 3 novembre 2008

La Pinakothek der Moderne di Monaco

La Pinakothek der Moderne di Monaco è stata inaugurata nel 2002. Fino a 2 anni prima era conosciuta come Staatsgalerie moderner Kunst, alle dirette dipendenze delle collezioni statali bavaresi .
Come tale era ospitata nell'ala Ovest della Haus der Kunst, imponente edificio voluto da Hitler per celebrare, invece, la genuina "Deutsche Kunst" (arte tedesca).
Oltre a pittura, scultura, fotografie e video della "Staatsgalerie Moderner Kunst" (la raccolta grafica statale), si presenta la "Die Neue Sammlung" (nuova collezione) con esempi di design e artigianato, le collezioni dell'Università Tecnica di Monaco incentrate sull'architettura tedesca del '900 e per finire la "Staatliche Graphische Sammlung" (raccolta grafica statale) con alcune preziose testimonianze dell'arte tedesca, olandese e italiana.
Il nucleo di partenza della galleria era costituito dalla collezione privata di Ludwig I, re di Baviera, raffinato amatore d'arte che aveva raccolto una quantità notevole di dipinti e sculture.Con la fine del suo regno i lavori dei maestri dell' Ottocento confluirono nel Neue Pinakothek, mentre quelli del Novecento nell' odierna Galleria.Su una superficie di circa 3000 metri quadrati sono oggi esposti quasi 250 dipinti, sculture e disegni di oltre 130 artisti.
Le collezioni sono state ricostruite dopo il 1945 partendo da solo sei opere, le uniche sopravvissute al nazismo: un dipinto e una scultura di Matisse, due tele di Lovis, Corinth, Tirolo (1914) di Franz Marc e un quadro di Kokoschka.
In breve tempo sono però confluiti nella galleria numerosi capolavori di artisti contemporanei, tra cui le opere di Beckman della donazione Günther Franke, i lavori della Brücke e del Blau Reiter della fondazione Markus e Martha Kruss e i dipinti surrealisti donati da Theo Wormland.La punta di diamante della sezione dedicata alle ricerche degli ultimi anni è rappresentata dalle installazioni di Beuys e dalle opere di Baselitz, Polke, Richter, Palermo.
Un altra sezione della galleria ospita espressionismo astratto, pop art e minimal art.
Degli italiani sono presenti Casorati, Carrà, Aligi Sassu (gli argonauti, 1931), Umberto Boccioni (Volumi orrizzontali 1912), Emilio Vedova, Mario Merz, Domenico Gnoli (La scriminatura dei capelli).

Da sapere
Indirizzo
Pinakothek der Moderne Barerstraße 40
8033 Monaco
Telefono +49(0)89 23805360

giovedì 30 ottobre 2008

Vienna Österreichische Galleria Belvedere

Il Belvedere di Vienna è costituito da due castelli, Belvedere inferiore e Belvedere superiore, posti l'uno di fronte all' altro e circondati da uno splendido giardino.
L' intera struttura fu realizzata dall' architetto Lucas von Hildebrand tra il 1714 e il 1723, come residenza estiva del famoso condottiero e uomo di stato Eugenio, principe di Savoia.Oggi ospita la Österreichische Galerie, la cui sezione di arte moderna è divisa tra la Prunkstall (stalla di gala) e il Belvedere Superiore. Nella Prunkstall sono esposti un gruppo di ritratti e paesaggi di Kokoschka oltre ad opere espressioniste, tra cui
il capolavoro di Munch Notte d'estate sulla spiaggia.Ma il nucleo principale della raccolta è situato nel Belvedere Superiore. Qui l'esposizione offre un panorama completo dell' arte austriaca del neoclassicismo ai giorni nostri, con un particolare riguardo per le opere di inizio secolo, dalla Secessione all' impressionismo. Tra gli autori più rappresentativi Gustav Klimt, Carl Moll, Richard Gerstl, Max Oppenheimer, Egon Schiele, Moser Faistauer. La collezione comprende anche impressionisti e post impressionisti francesi (Manet, Monet, Cézanne, Renoir e Van Gogh).

Curisità
Oskar Kokoschka (1886-1980), pittore austriaco, fu amico di Klimt, a cui dedicò le sue prime incisioni. Ammiratore di Munch e dei fauves, si accostò ai gruppi radicali , tra cui il Die Brücke, subendone l' influenza e accostandosi sempre più all' area espressionista.Dagli anni venti la sua opera si allontanò progressivamente dall' analisi psicologica per privilegiare paesaggi e vedute di città secondo un acceso neoimpressionismo. Tra le opere esposte al Belvedere, Porto di Praga (1936).

Da sapere
Indirizzo Österreichische Galerie, Prinz Eugen Strasse 27 Vienna
telefono 00431 79557112
sito web http://www.belvedere.at

giovedì 23 ottobre 2008

Galleria Tretjakov a Mosca

La storia
La Galleria fu aperta nel 1856 e voluta per iniziativa di due facoltosi industriali tessili, Pavel Michailovic e Sergej Michailovic Tretjakov.
Oggi ospita 95 mila pezzi tra disegni, dipinti, sculture e icone, compresi molti ritratti di musicisti e artisti, che costituiscono la più importante collezione d'arte russa del Paese.
Nel 1918 la Galleria viene nazionalizzata e dichiarata "bene dello Stato", e comincia ad arricchirsi di opere confiscate alle collezioni private.
Alcuni pezzi sono confluiti anche nella straordinaria raccolta di icone del XII secolo presentate nelle prime sale, all' inizio della visita, e una nuova sezione, dedicate alle icone del Seicento che si aggiunse a quella, del pittore Ostrovchov, donata nel 1929.
Nelle sale successive, il ritratto di Tolstoj di Ivan Kramskoy, lavori di ispirazione impressionista di Valentin Servor e tele di Ilja Repin, artista attivo fra 800 e 900, di cui si segnalano il ritratto del compositore Mussorgsky e la Processione religiosa a Kursk.
Grazie al disgelo alla perestrojka, nel corso degli anni 80 fluisce nella collezione molta dell' avanguardia russa, un tempo arte proibita: Malevic, Popova, Filonov, El Lissitzky e Kandinsky, che si aggiungono alla sezione del realismo socialista, rappresentato da opere di Dejneka, Pimlenov, Serov e altri.
Chiusa per interventi di ristrutturazione nel 1987, la galleria ha riaperto la primavera scorsa ampliando la raccolta con un nuovo padiglione tutto dedicato all' arte sovietica.

Curiosità
I pittori ambulanti
Un corpus unico al mondo di tele a contenuto pedagogico e sociale realizzate per mostre itineranti.
E' la collezione dei cosiddetti pittori ambulanti , cenacolo nato nel 1871 per far conoscere l'arte del popolo russo.
In Pavel Michailovic Tretjakov, gli ambulanti trovarono un vero mecenate; nelle sale 11 e 12 sono visibili oltre al celebre ritratto di Dostoevski di Vasilij Perov, scene di vita contadina e bozzetti rurali di I. Kramskoy, N. Yaroshenko, V. Maximov.



Da sapere
Indirizzo: Galleria Tretjakov Lavrushinsky, 10 Mosca
Sito web:
http://www.tretyakov.ru/