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martedì 28 ottobre 2008

Museo Munch a Oslo

Munch è il pittore che, insieme al drammaturgo svedese August Strindberg, ha meglio scavato nella condizione psicologica dell'uomo del nostro tempo, anticipando tematiche tipicamente esistenziali.
La luminosità tutta nordica delle sue opere è stata celebrata dalla città di Oslo nel 1963, quando fu inaugurato il museo a lui dedicato. in esso sono raccolti millecento dipinti (tra cui il Grido, 1893, Angoscia, 1894, e Autoritratto con gessetto, 1943) e diciottomila tra i disegni , incisioni, sculture, lettere e documenti diversi.Di questa ingente collezione sono esposti a rotazione centocinquanta dipinti e una scelta di circa trecento altri pezzi (disegni, incisioni e sculture) . Attorno al Munch Museet è possibile seguire una visita guidata.
Il tour, proposto giornalmente, dura circa tre ore: parte alle 11 di mattina dalla piazza di fronte all' Università e tocca i luoghi legati all' infanzia e alla giovinezza dell'artista, tra cui il Pultosten, un edificio affacciato sulla piazza del Parlamento, dove lo studente Edvard Munch, aveva affittato uno studio (conducendo la vita del bohémien ).
Il percorso continua quindi con la Nasjionalgalleriet e si coclude al Munch Museet.
Qui il visitatore può godere di una completa panoramica dell'opera di uno dei fondatori della corrente espressionista dell'arte contemporanea.
NB: Il Museo resta chiuso durante alcuni periodi dell'anno causa lavori di allestimento mostre.

Curiosità
Quando mori', il 23 gennaio 1944 Edvard Munch lasciò alla città di Oslo tutte le sue opere .
Era un enorme patrimonio di dipinti , disegni e incisioni custoditi nella sua amata casa di Ekely. Qui l'artista visse per molti anni , lavorando nei diversi studi che si era fatto costruire, al chiuso e all' aperto, disseminati nel verde circostante.Non aveva cura delle sue opre, le lasciava fuori per mesi esposte alle intemperie , convinto che l'acqua, la neve e il gelo facesse maturare le sue pitture. Egli stesso considerava il trattamento fatto subire ai suoi lavori "una vera cura da cavalli" .

Da sapere
Indirizzo: Tøyengata 53 - 0578 OSLO NORWAY
Telefono +47 23 49 35 00Fax +47 23 49 35 01

giovedì 23 ottobre 2008

Galleria Tretjakov a Mosca

La storia
La Galleria fu aperta nel 1856 e voluta per iniziativa di due facoltosi industriali tessili, Pavel Michailovic e Sergej Michailovic Tretjakov.
Oggi ospita 95 mila pezzi tra disegni, dipinti, sculture e icone, compresi molti ritratti di musicisti e artisti, che costituiscono la più importante collezione d'arte russa del Paese.
Nel 1918 la Galleria viene nazionalizzata e dichiarata "bene dello Stato", e comincia ad arricchirsi di opere confiscate alle collezioni private.
Alcuni pezzi sono confluiti anche nella straordinaria raccolta di icone del XII secolo presentate nelle prime sale, all' inizio della visita, e una nuova sezione, dedicate alle icone del Seicento che si aggiunse a quella, del pittore Ostrovchov, donata nel 1929.
Nelle sale successive, il ritratto di Tolstoj di Ivan Kramskoy, lavori di ispirazione impressionista di Valentin Servor e tele di Ilja Repin, artista attivo fra 800 e 900, di cui si segnalano il ritratto del compositore Mussorgsky e la Processione religiosa a Kursk.
Grazie al disgelo alla perestrojka, nel corso degli anni 80 fluisce nella collezione molta dell' avanguardia russa, un tempo arte proibita: Malevic, Popova, Filonov, El Lissitzky e Kandinsky, che si aggiungono alla sezione del realismo socialista, rappresentato da opere di Dejneka, Pimlenov, Serov e altri.
Chiusa per interventi di ristrutturazione nel 1987, la galleria ha riaperto la primavera scorsa ampliando la raccolta con un nuovo padiglione tutto dedicato all' arte sovietica.

Curiosità
I pittori ambulanti
Un corpus unico al mondo di tele a contenuto pedagogico e sociale realizzate per mostre itineranti.
E' la collezione dei cosiddetti pittori ambulanti , cenacolo nato nel 1871 per far conoscere l'arte del popolo russo.
In Pavel Michailovic Tretjakov, gli ambulanti trovarono un vero mecenate; nelle sale 11 e 12 sono visibili oltre al celebre ritratto di Dostoevski di Vasilij Perov, scene di vita contadina e bozzetti rurali di I. Kramskoy, N. Yaroshenko, V. Maximov.



Da sapere
Indirizzo: Galleria Tretjakov Lavrushinsky, 10 Mosca
Sito web:
http://www.tretyakov.ru/