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martedì 7 aprile 2009

Orme del Novecento a Predappio

DOVE: a Predappio
QUANDO: dal 4 aprile 2009 al 2 giugno 2009

La casa natale di Benito Mussolino, a Predappio, è l'insolita cornice per la mostra Orme del Novecento, un esposizione di opere pittoriche e sculture di artisti come Salvator Dalì, Andy Warhol, Lucio Fontana, Giorgio De Chirico, Felice Casorati e altri.
La meravigliosa mostra curata dal critico Enzo Dall' Ara e promossa dal Comune di Predappio, propone oltre 50 opere di protagonisti del panorama artistico nazionale e internazionale del secondo dopoguerra, provenienti da importanti collezioni private romagnole.
Fra i lavori più famosi: Flowers di Warhol, un bellissimo acquerello e carboncino del 1774, Donna contesa di Dalì, Grafica della 2Rc di Fontana, e Trovatore di Giorgio De Chirico.
Poi si va dal "Quadro egiziano" di Schifano all'intarsio su legno "Neoclassico" di Ugo Nespolo, passando per "Le dormienti" di Casorati e "Particolare" di Aldo Mondino. Al "Cerchio rosso" di Mimmo Germanà, il compito di rappresentare il movimento della Transavanguardia.

Da sapere
Dove: a Predappio ( Forlì- Cesena)
Quando: 4/4-2/6
Sede: Casa natale di Benito Mussolini
Orario: Venerdì e Sabato, domenica e festivi dalle 14.30 alle 18.30
Ingresso: 5 euro - ridotto 3 uro
Info: Tel 0543 921711

martedì 13 gennaio 2009

Mostra Canova tra scultura e pittura

DOVE: Musei San Domenico a Forlì
QUANDO: dal 25 gennaio al 21 giugno 2009


Quasi nessuno ne è a conoscenza ma la città di Forlì e la Romagna furono luoghi di notevole importanza per lo scultore Antonio Canova e in generale per il neoclassico in pittura e scultura.
Una grande rassegna infatti su Canova si potrà visitare ai Musei San Domenico dal 25 gennaio al 21 giugno 2009.
La mostra intitolata Canova L'ideale classico tra scultura e pittura è una delle più importanti e complete esposizioni fino ad oggi dedicate al famoso scultore veneto, dopo quella che fu fatta a Venezia nel 1992.
I 160 capolavori esposti ripercorrono l'intera carriera artistica mettendo a confronto le opere (marmi, gessi, bassorilievi, bozzetti, dipinti e disegni) con dipinti di artisti a lui contemporanei.
Per la città di Forlì Canova creò una versione di Ebe, una delle sue opere più conosciute, la Danzatrice col dito al mento e la meravigliosa Stele funeraria di Domenico Manzoni.

Da sapere
Dove: a Forlì
Quando: dal 25 gennaio al 21 giugno 2009
Sede: Musei San Domenico
Orario: martedì-venerdì 9.30-19.00, sabato e domenica 9.30-20.00
Info e prenotazioni: tel 199.199.111
Ingresso: 9 euro- ridotto 6

giovedì 20 novembre 2008

Lucio Fontana luce e colore a Genova

DOVE: a Genova a Palazzo Ducale
QUANDO: dal 22 ottobre 2008 fino al 15 febbraio 2009


Una grande mostra dedicata all' arte di Lucio Fontana, quella che si potrà visitare fino al 15 di febbraio 2009 a Palazzo Ducale a Genova.
Esposizione incentrata sul tema della luce e del colore di uno dei più grandi artisti del 900, che ha fatto di questi due mezzi la propria poetica dello spazio.
La retrospettiva propone ai visitatori più di 200 opere fra cui, alcune delle più famose e significative del suo percorso artistico, scelte tra tre criteri fondamentali, gli ambienti, la luce, il colore e presentati al pubblico secondo le diverse varianti monocrome.
La scelta di mettere in esposizione le opere secondo il singolo colore e allestire i vari tipi di linguaggi, come i tagli, le costellazioni di buchi, la matericità delle pietre ecc in un unico percorso unitario e comparativo, da la possibilità allo spettatore di capire l’essenza del procedimento gestuale di Fontana e la sua origine concettuale.
Nell' esposizione si potranno anche vedere numerose opere in ceramica per far conoscere il rapporto particolare fra Lucio Fontana e il territorio ligure ed in particolare con Albissola dove l'artista ha vissuto per un certo periodo. Sempre per questa occasione è stata ricomposta la famosa foresta in ceramica colorata e il celebre acquario che esprimono ampiamente il concetto di scultura spaziale, in cui luce, pittura, colori si ammalgano fra di loro fino a diventare una dimensione cosmica unitaria.

Da sapere
Dove:
a Genova in Liguria
Sede: Palazzo Ducale
Quando: fino al 15 febbraio 2009
Orario: martedì- domenica ore 9:00 - 19:00
Ingresso: Euro 8
Telefono: 0105574064

lunedì 10 novembre 2008

Kunstmuseum di Berna


Conosciuto per la sua ampia produzione, il museo offre un interessante spaccato di pittura otto e novecentesca, costituito da importanti lasciati. In particolare va segnalato quello della Fondazione Paul Klee, che nel 1952, ha dotato la galleria di un notevole gruppo di lavori dell' artista (oggi ordinati in 12 sale).
Il legato Hermann e Margrit Rupf (1962) ha dato vita alla bella sezione cubista con Picasso, Braque e Gris.
Il Kunstmuseum è diviso in tre sezioni. La prima, dedicata all' arte moderna e contemporanea , ha inizio con i lavori dei pittori francesi impressionisti e post impressionisti.In particolare son ben rappresntati gli svizzeri Cuno Amiet, di cui il museo possiede quarantasei opere, Albert Anker (ventotto lavori), Böcklin e Ferdinand Hodler (sessantun dipinti).
La seconda ala raccoglie Picasso, Derain e Kandinskij (Rosso pesante 1924) e i pittori della avanguardie storiche (espressionismo, cubismo, astrattismo).
Della terza sezione fanno parte le ricerche americane del dopoguerra, dall' espressionismo astratto fino alla pop art. Di notevole interesse è anche la collezione di scultura che ripercorre le ricerche plastiche della metà del Diciannovesimo secolo fino ad oggi: dal decadentismo di Rodin e Maillol all' espressionismo di Barlach, dalla sintesi cubista di Laurens fino a Manzoni.

Curiosità
Nascita di una
collezione
Il primo museo di Belle Arti di Berna fu costruito nel 1809. Allora si chiamava Sala dell' antichità e si trovava nei locali dell' Università. Conteneva gessi di statue antiche e opere d'arte provenienti dalle collezioni statali.Il Kunstmuseum è stato ufficialmente aperto al pubblico il 9 agosto 1879. La collezione contava circa trecento opere, in buona parte di artisti bernesi attivi tra il XV e il XIX secolo.Oggi possiede più di duemila tele e oltre trentamila pezzi tra disegni e incisioni.

Da sapere
Indirizzo: Kunstmuseum Hodlerstrasse 8-12 Berna
telefono: +41 31 328 09 44

giovedì 23 ottobre 2008

Galleria Tretjakov a Mosca

La storia
La Galleria fu aperta nel 1856 e voluta per iniziativa di due facoltosi industriali tessili, Pavel Michailovic e Sergej Michailovic Tretjakov.
Oggi ospita 95 mila pezzi tra disegni, dipinti, sculture e icone, compresi molti ritratti di musicisti e artisti, che costituiscono la più importante collezione d'arte russa del Paese.
Nel 1918 la Galleria viene nazionalizzata e dichiarata "bene dello Stato", e comincia ad arricchirsi di opere confiscate alle collezioni private.
Alcuni pezzi sono confluiti anche nella straordinaria raccolta di icone del XII secolo presentate nelle prime sale, all' inizio della visita, e una nuova sezione, dedicate alle icone del Seicento che si aggiunse a quella, del pittore Ostrovchov, donata nel 1929.
Nelle sale successive, il ritratto di Tolstoj di Ivan Kramskoy, lavori di ispirazione impressionista di Valentin Servor e tele di Ilja Repin, artista attivo fra 800 e 900, di cui si segnalano il ritratto del compositore Mussorgsky e la Processione religiosa a Kursk.
Grazie al disgelo alla perestrojka, nel corso degli anni 80 fluisce nella collezione molta dell' avanguardia russa, un tempo arte proibita: Malevic, Popova, Filonov, El Lissitzky e Kandinsky, che si aggiungono alla sezione del realismo socialista, rappresentato da opere di Dejneka, Pimlenov, Serov e altri.
Chiusa per interventi di ristrutturazione nel 1987, la galleria ha riaperto la primavera scorsa ampliando la raccolta con un nuovo padiglione tutto dedicato all' arte sovietica.

Curiosità
I pittori ambulanti
Un corpus unico al mondo di tele a contenuto pedagogico e sociale realizzate per mostre itineranti.
E' la collezione dei cosiddetti pittori ambulanti , cenacolo nato nel 1871 per far conoscere l'arte del popolo russo.
In Pavel Michailovic Tretjakov, gli ambulanti trovarono un vero mecenate; nelle sale 11 e 12 sono visibili oltre al celebre ritratto di Dostoevski di Vasilij Perov, scene di vita contadina e bozzetti rurali di I. Kramskoy, N. Yaroshenko, V. Maximov.



Da sapere
Indirizzo: Galleria Tretjakov Lavrushinsky, 10 Mosca
Sito web:
http://www.tretyakov.ru/