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giovedì 20 novembre 2008

Macchie di luce I Macchiaioli e la fotografia a Firenze

DOVE: a Firenze
QUANDO: dal 4 dicembre 2008 al 15 novembre 2009

In una città come Firenze dove l'arte regna sovrana dal 4 dicembre 2008 al 15 novembre 2009 si potrà ammirare una mostra particolare dedicata all' arte dei Macchiaoli in rapporto all' uso della fotografia.
Un viaggio fra tele dipinte messe in contrapposizione con il nuovo strumento di quell epoca: la macchina fotografica, che animò la cultura artistica del Caffè Michelangiolo a Firenze.
Una mostra ispirata alla poetica della luce nella metà dell'Ottocento.
L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze con il concorso del Polo Museale Fiorentino ed altre istituzioni hanno collaborato per celebrare l'arte di Giovanni Fattori nel centenario della sua morte. La Toscana vuole ricordare così il pittore della macchia e dedicargli varie iniziative.
La mostra Macchie di luce i Macchiaioli e la fotografia fa parte di queste ed è ideata dallo storico dell' arte Carlo Sisi e curata da Monica Maffioli, nata dalla collaborazione tra Ente Cassa, Fondazione Alinari e la Bibioteca Murucelliana di Firenze.
In mostra duecento opere tra fotografie (molte inedite) e dipinti. Saranno esposti alcuni quadri dei pittori più coinvolti come Fattori, Signorini e Odoardo Borrani, messi a confronto con una serie di fotografie di quel periodo.

Da sapere
Dove: a Firenze
Sede: Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Indirizzo: Piazza Santa Maria Novella 14/A
Orario: tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00
Prezzo: 9 euro, ridotto 7,50 euro
Info: tel 055 216310

lunedì 10 novembre 2008

Kunstmuseum di Berna


Conosciuto per la sua ampia produzione, il museo offre un interessante spaccato di pittura otto e novecentesca, costituito da importanti lasciati. In particolare va segnalato quello della Fondazione Paul Klee, che nel 1952, ha dotato la galleria di un notevole gruppo di lavori dell' artista (oggi ordinati in 12 sale).
Il legato Hermann e Margrit Rupf (1962) ha dato vita alla bella sezione cubista con Picasso, Braque e Gris.
Il Kunstmuseum è diviso in tre sezioni. La prima, dedicata all' arte moderna e contemporanea , ha inizio con i lavori dei pittori francesi impressionisti e post impressionisti.In particolare son ben rappresntati gli svizzeri Cuno Amiet, di cui il museo possiede quarantasei opere, Albert Anker (ventotto lavori), Böcklin e Ferdinand Hodler (sessantun dipinti).
La seconda ala raccoglie Picasso, Derain e Kandinskij (Rosso pesante 1924) e i pittori della avanguardie storiche (espressionismo, cubismo, astrattismo).
Della terza sezione fanno parte le ricerche americane del dopoguerra, dall' espressionismo astratto fino alla pop art. Di notevole interesse è anche la collezione di scultura che ripercorre le ricerche plastiche della metà del Diciannovesimo secolo fino ad oggi: dal decadentismo di Rodin e Maillol all' espressionismo di Barlach, dalla sintesi cubista di Laurens fino a Manzoni.

Curiosità
Nascita di una
collezione
Il primo museo di Belle Arti di Berna fu costruito nel 1809. Allora si chiamava Sala dell' antichità e si trovava nei locali dell' Università. Conteneva gessi di statue antiche e opere d'arte provenienti dalle collezioni statali.Il Kunstmuseum è stato ufficialmente aperto al pubblico il 9 agosto 1879. La collezione contava circa trecento opere, in buona parte di artisti bernesi attivi tra il XV e il XIX secolo.Oggi possiede più di duemila tele e oltre trentamila pezzi tra disegni e incisioni.

Da sapere
Indirizzo: Kunstmuseum Hodlerstrasse 8-12 Berna
telefono: +41 31 328 09 44

martedì 28 ottobre 2008

Lo studio di Pelizza da Volpedo

Lo studio collocato nella periferia occidentale del paese di Volpedo è tornato all' aspetto originario a seguito di attenti restauri eseguiti tra il 1990 e il 1994.Consiste in unico ampio locale che Pelizza fece costruire di fianco alla propria abitazione a incominciare dal 1888.Nel 1896 l'ambiente venne ingrandito e dotato di un grande lucernaio per il quale il pittore stesso aveva preparato i disegni.Nel 1966 le figlie Maria e Nerina lo donarono al comune di Volpedo affinchè venisse aperto agli studiosi e al pubblico a scopo di istruzione.Fu allora che venne costruita l'attuale rampa di accesso dall' esterno, mentre originariamente l'ingresso al locale avveniva direttamente dall' abitazione.
Nello Studio sono conservati gli strumenti da lavoro, gli oggetti di uso quotidiano, i libri, il cospicuo epistolario e alcune opere significative del pittore di Volpedo, tra le quali emergono il ritratto del padre e della madre, un autoritratto a olio giovanile e un altro della maturità a carboncino conté su tela, in stretta relazione con l'Autoritratto degli Uffizi, nonchè due veline di preparazione al Quarto Stato.Lo Studio raro esempio di atelier ottocentesco a perto alla fruizione pubblica, si presenta oggi non soltanto come un contenitore prezioso delle memorie di Pelizza, ma come un ambiente vivo in grado di aiutare il visitatore a comprendere nel profondo la sensibilità, i toni e la cultura del pittore di Volpedo.

Da sapere
Orario: Maggio - Settembre Sabato e Festivi ore 16:00-19:00 Ottobre - Aprile Sabato e Festivi ore 15:00-17:00.
Indirizzo: via Rosano 3 Volpedo (AL)Per visite infrasettimanali telefonare al N.0131-80495